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lunedi 20 maggio 2019

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RICORDANDO TIGRINNA
https://www.luciani.in
 - realizzato da Antonio Luciani - 63100 Ascoli Piceno (Italia) - Via Bellini 11 - tel. 0736 251092 - e-mail: info@luciani.in - © ALSoft 2012-2019

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Ricord-Tigr-fondo-lilla

...e la nostalgia delle voci nel deserto lontano

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Tigrinna nella​​

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POESIA...

Le poesie di Tigrinna

Nei momenti di pausa "rubati" al duro lavoro, si riusciva anche a trovare l'ispirazione per raccontare Tigrinna, la sua gente, la sua bellezza...

Le poesie di Tigrinna

testo-1572

Tigrinna

Tigrinna

La polvere della strada

bianca,

danza nella calura

in lievi mulinelli.

La chiesa, le scuole, l'ambulatorio,

­in cima alla collina.

­Le cicale interrompono

il concerto. E subito lo riprendono, con rinnovato vigore.

Sulla siepe l'ùpupa

­superba della sua cresta

­consuma, crudele, il pasto.

­Gli odori del ricordo

­profumano la mente.

­Il tabacco steso al sole spande il suo aroma nell'aria calda.

­Accanto, sentore pungente

­e pur dolciastro

dell'acqua espulsa dal mulino. Nella sua spuma

la fatica degli uomini,

­lavata dai chicchi di grano, prima di consegnarli alla macina.

­Il frantoio spreme

­il sudore dei coloni.

­Verde, profumato, saporito

sul pane fragrante di Polsoni.­

ALDO VINCENZO MAZZOCCHI

ALDO VINCENZO MAZZOCCHI

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testo-1577

Sogno e realtà

Sogno e realtà

La Libia "mia" ho stanotte sognato
e d'ingresso al Nefusah l'ardito ciglione
e di Garian, la bella, il vasto altopiano
e la dolce Tigrinna del mio primo amore!
case ridenti in estesa vallata
come grappoli al sole
fra campi ubertosi, promesse di vita!
Il Muezzin ho riudito, col ghibly
tenzonar sul minareto
per il richiamo lento, modulato
all'ultima preghiera della sera.

La Libia "mia" ho stanotte sognato
e d'ingresso al Nefusah l'ardito ciglione
e di Garian, la bella, il vasto altopiano
e la dolce Tigrinna del mio primo amore!
case ridenti in estesa vallata
come grappoli al sole
fra campi ubertosi, promesse di vita!
Il Muezzin ho riudito, col ghibly
tenzonar sul minareto
per il richiamo lento, modulato
all'ultima preghiera della sera.

Antonio MAMMONE

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testo-1590

cuori

Elina e il poeta

Elina e il poeta

Laggiù a Tigrinna c'era un poeta:
Cantava nel sole;
Amava le rose di Primavera
E la pioggia lieve che l'irrorava;
Sognava la luna
E giocava col vento,
Il ghibly rovente dell' arduo Sahara!

Laggiù a Tigrinna la Nina incontrò ,
altera, bambina.,
E in lei vide il sole, vide la luna
E il vento e la pioggia
E il giorno e la notte
E il giardino dell'Eden intero
Pieno di rose di primavera
In cui sognò di poter penetrare!

"Oh mio sole, mio giorno, mia notte,
Vieni a giocare nel ghibly con me !"
La pregava ! E lei lo guardava ,
Altera, bambina e rideva:
"Va' via ya Sciatan !
Tu sogni ! E rideva.
E Il Poeta insisteva :
"Oh sogno anelato,
mia speme,Mia vita,
Vieni, t'imploro, a giocare con me!…
Nel giardin tuo io vo' penetrare
Ed inebriato del suo profumo
Con te creare un poema d'amor !
Ma la Nina ammoniva :
"Sciatan, non è l'ora…."
-E, bambina, rideva rideva rideva:
"Verrò, non so quando…a giocare con te,
Sta' calmo Sciatan !"
E il sol tramontava.
E il poeta intristiva !
E trascorser notti lunghe d'attesa …..
E lei rideva ! Rideva ! Rideva !

Poi quando Virgo , fra Libra e Leone,
Raggiunta fu dai raggi del Sole,
E Selene crescente di tenue chiarore
Tigrinna inondò
Lei lo cercò, timorosa, infantile
E più non rideva :
"Se ancor vuoi giocare, impaziente Sciatan ,
Se ancora un sogno io sono per te
E' giunta l'ora se vuoi penetrare
A cogliere i fiori nel mio giardin !
Ma ho tanta paura !
Sìi buono Sciatan !"

 

"Oh mio sogno, -Il Poeta cantò-
Mio sole, mio raggio di luna,
Mio giorno, mia notte,
Mia pioggia, mio vento
Bambina, bambina,
Non devi temere! Non posso far male :
Io son l'Imeneo che il serto accompagna
E ti porta a volare !"
E su quel letto fin lì sì arido e solo
Dalla sua bocca olente di miele
Di pioggia di sole,
A lungo bevve l'ambrosia divina!
Poi dalle splendide, virginee mammelle
E dalla valle del grembo di seta
Vani orpelli levò !
E allor che vestita
fu solo di chiaro di luna
Nel giardin penetrò !

La Nina, bambina, or più non rideva;
Ora, donna, pregava :
"Non farmi soffrire mio dolce Imeneo
Raccogli il mio fiore ! Io sto per volare!
Raccoglilo ancora ,
Ancora.. oh ! ancor !
"E squillaron mille campane
e raggiunsero insieme le stelle
ben più oltre il settimo cielo!

Poi, volando soffrendo sognando,
Intrapresero insieme un cammino d'amore
Cosparso di sole, di pioggia, di gioia
E di dolcissime spine
Per anni millanta ! Ed ancora continua !

Antonio MAMMONE

Antonio MAMMONE

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Grazie per aver visitato il sito. Contatore pagine visitate dal 29 settembre 2012 n.

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