La nostra Tripoli...

di Sergio DISCO

(video inviato da Aldo Bassani)

foglia2

POESIA...

anigif-attenzione
NeveAtigrinna-2

Poesia n. 11

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lettera

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RICORDANDO TIGRINNA
https://www.luciani.in - realizzato da Antonio Luciani - 63100 Ascoli Piceno (Italia) - Via V. Bellini 11 - tel. 0736 251092 - e-mail: info@luciani.in - © ALSoft 2012-2019

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Ricord-Tigr-fondo-lilla

...e la nostalgia delle voci nel deserto lontano

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Pag-Giochi-Claut

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Ai primi posti dei nostri giochi a Tigrinna, ma anche in Libia in generale, sicuramente c’era la  trottola, uno di quei giochi che aveva la capacità di farti divertire quando stavi in compagnia dei tuoi amici, ma anche quando stavi da solo… quando non avevi nessun compagno con cui giocare…

La 'mia' trottola

La 'mia' trottola

A Tigrinna, uno dei miei giochi preferiti era la trottola (o zarbuta, come si chiamava allora), però siccome non c’erano i soldi per comprarla, io avevo imparato a costruirmela da solo.

Con tanta buona volontà e tanta pazienza, soprattutto tanta pazienza.
Tutto incominciava da un pezzetto di legno (quasi come la favola di Pinocchio…).

Prendevo un ramo  di circa 5-6 cm. di diametro e lo tagliavo a lunghezza circa 9-10 cm.

Fatto questo, la prima operazione da eseguire era quella di inserire un bel chiodo al centro (longitudinalmente) del tronchetto così ottenuto, in modo che la punta del chiodo fuoriuscisse dalla parte opposta, per 6-7 mm.

Questa operazione era facilitata maggiormente se il legno era verde o comunque non molto secco

In questo modo si otteneva la punta per la trottola immediatamente, senza il rischio che il legno si spaccasse. Se l’operazione andava a buon fine, cioè se il legno non si spaccava, si passava alle fasi successive. Allora iniziava un paziente, certosino lavoro di cesellatura con un temperino per dare la forma della trottola a quel tronchetto iniziale. Questo lavoro durava diversi giorni durante i quali ricavavo anche delle scanalature per permettere allo spago, da avvolgere intorno alla trottola, di avere maggiore aderenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco come erano le trottole che si potevano acquistare nei negozi, ma che io non potevo permettermi di acquistare per mancanza di soldi. E allora mi ingegnavo e me la facevo da solo. Non certo così perfetta, ma facevo di tutto per avvicinarmici il più possibile.

 

Nella foto si può vedere come doveva essere lavorato  quel  tronchetto per dargli una forma molto simile. Quindi con il temperino, con grande destrezza e grande pazienza e passione, andavo avanti nell'opera di cesellatura per creare la forma, gli arrotondamenti e le varie scanalature.

Al termine, solitamente dopo una decina di giorni, incominciavo a giocarci… Che soddisfazione!!!

Era stata una faticaccia, ma c’ero riuscito solo con le mie mani!!!


 

LaTrottola-G

Antonio LUCIANI

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il gioco

Ada Claut

Anche ad Ain-Zara, come testimonia la nostra amica Ada Claut, noi bambini avevamo un solo chiodo fisso: il gioco...​​

UN RICORDO INTRISO DI NOSTALGIA. IL GIOCO COME INTRECCIO DI UNA STORIA ORMAI LONTANA

La "mia" vita ad Ain-Zara

DORIS!

Pronuncio ancora questo nome, lentamente e con affetto, mentre dentro di me affiorano piacevoli ricordi di un’infanzia che voleva essere felice e spensierata e poteva esserlo se non si fosse messo di mezzo un altro… “destino”!

Doris, prima breve esperienza di una bell’amicizia!

Doris, amica regalata dalla vita e quasi subito da lei separata: saltare, correre, ridere di niente… era il nostro “impegno” quotidiano: noi ce lo potevamo permettere, era un nostro diritto/dovere… avevamo solo otto e nove anni!

Ci   accontentavamo di   5  sassolini 

Gioco-2-G

per gareggiare a chi aveva più prontezza di riflessi nel destreggiarci a tenerli in equilibrio    sulle   mani  o  per

​il   gioco   “della   campana”, di

Gioco-1-G

un legnetto per tracciare  in terra le caselle  e  un  ciottolo  piatto  da  lanciare

in  ogni  casella  e, come  gazzelle  saltare

Gioco-3

su un piede senza perdere l’equilibrio e raggiungere così la vittoria. Non ci accorgevamo dello scorrere del tempo, sembrava quasi che anche lui si attardasse… divertito del nostro godimento.

Insieme…  sempre  insieme!  E

tutto era più facile e leggero. Naturalezza e semplicità erano le nostre compagne preferite, ci facevano vivere tutto con entusiasmo. Ci sentivamo “baciate” dalla vita! Era bello svegliarsi al mattino con la voglia di “vivere” il nuovo giorno.

Ogni sabato andavamo di casa in casa, su richiesta delle suore, per chiedere i fiori per l’altare. Poi con l’aiuto di suor Reginelda e suor Stefanina, in un locale inondato dal profumo delle tuberose, attiguo a destra della chiesa, preparavamo i vasi che poi erano collocati al posto giusto. Il giorno dopo alla messa domenicale, potevamo ammirarli compiacendoci perché anche noi avevamo collaborato per rendere più gioioso quel momento di preghiera comunitaria.  

Insieme a Doris e ad altri bambini ho preparato anche il mio primo presepe nella stessa chiesa e lo ricordo ancora quel bel momento di “traffico” veloce nello scartare e passare le statuine che man mano animavano il paesaggio. Sì era bello… ed è bello ancora il suo ricordo: carte dappertutto, impregnate di quel tipico odore di chiuso di tutto un anno, in attesa di quello successivo… che per me non ci fu più!

Ancora adesso non passa anno in cui nell’allestire il presepe, io non pensi al mio primo… quello di Ain-Zara!

Potrei raccontare tanti altri momenti, episodi, fatti della mia infanzia vissuti nella quotidianità, in compagnia della mia amica Doris! Credo però che non sono tanto le vicende vissute che dentro di me “rimuginano” quanto piuttosto il “vuoto” che è rimasto di una presenza che per me stava diventando importante: l’amica del cuore! Con lei volevo crescere, confidarle i primi segreti, i primi sogni… affrontare le prime delusioni e i primi dolori. Non è stato così: la nostra amicizia è stata troncata non per nostra scelta, ma per qualcosa che noi, ancora piccole, non capivamo e non potevamo cambiare… gli EVENTI della VITA!

 

 

​3 agosto 2014

Ada Claut

          Alcuni dei tanti giochi

che facevamo

da bambini…

          Alcuni dei tanti giochi

che facevamo

da bambini…

BattiLegnooLippaoScannello-Gcornice-SichiamavanoscarnellolochiamavamoMazzaeLippa
ArcoFrecce-Gcornice

Battilegno o Lippa o Scannello...

CinquePietre-Gcornice

Arco e frecce

giococavallina2-Gcornice

Le 5 pietre

giocofucile1-Gcornice

Salta e vai sotto

Girotondo-Gcornice

Gioco col fucile

RuotaBicicletta-Gcornice

Giritondo

Ruota bicicletta

SaltaCavalloeMonta-Gcornice
SaltoCorda-Gcornice

Salta cavallo e monta

Salto con la corda

SaltaLungo-Gcornice
foglia-avorio2

Salta e allunga

...e poi tanti altri giochi, come ad esempio: Nascondino, Palla prigioniera, Ruba bandiera, Calcio, Giochi con le biglie,

​                                                                            Puzza, Trottola, Monopattino, Pallavolo, ecc...

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